Manuela Bieri. Tassonomie

Manuela Bieri
dal 9 novembre 2025 al 22 marzo 2026
MOSTRE

La Fondazione d’Arte Erich Lindenberg inaugura il 9 novembre 2025 una mostra dedicata all’artista Manuela Bieri, il cui percorso affonda le radici nella comunicazione visiva. Dopo un primo approccio con la grafica, si è progressivamente avvicinata al linguaggio tessile, che nelle sue mani diventa uno strumento di connessione e memoria, indagine e significato. Un dialogo che si muove tra natura, esperienza umana e riflessioni sullo spazio e sul tempo.


È proprio in questo ambito che emerge la sua peculiare libertà espressiva: la tecnica utilizzata nasce da un percorso di esplorazione, maturato nel tempo e costantemente alimentato dallo studio e dall’esperienza diretta della materia. Bieri traduce il fascino per i materiali in un linguaggio artistico maturo e consapevole, in cui il “fare” si configura come un’indagine costante tra tecniche e tradizioni, costituendo il fulcro del suo lavoro. 

Attraverso il gesto paziente, i materiali si offrono nella loro essenza estetica, si elevano a oggetti d’arte e dissolvono il confine tra natura e arte. Le sue opere, spesso composte da elementi come stoffe, perline, gemme, lane di ogni genere—collezionati durante numerosi viaggi—come nei suoi Talismani, ma anche da materiali di origine vegetale ed effimera—foglie che diventano bozzoli appesi o fiori essiccati trasformati in un Erbario—si concretizzano in installazioni che dialogano con lo spazio.

 

La mostra si offre non solo come testimonianza del percorso di Manuela Bieri, ma anche come sintesi del confronto tra visione personale e valori condivisi dalla Fondazione: un intreccio tra arte e arti applicate, dove il processo creativo diventa luogo di incontro e riflessione. Da questa attenzione espositiva prende forma la nuova collana editoriale Sguardi, che si affianca alla consolidata serie degli Approfondimenti, rivolta agli artisti già presentati dall’istituzione e concepita come laboratorio di confronto.

Con Sguardi, si rinnova lo spirito di apertura e di ricerca, ampliando il proprio impegno nella documentazione e nella critica sull’arte contemporanea. Attraverso un dialogo costante tra pratiche artistiche, spazio espositivo e parola critica, la Fondazione conferma la propria missione: promuovere nuove letture del presente, accompagnare la crescita degli artisti e offrire strumenti capaci di restituire la ricchezza, la complessità e l’unicità di ogni esperienza creativa.

 

Manuela Bieri. Tassonomie

Manuela Bieri
dal 9 novembre 2025 al 22 marzo 2026
MOSTRE

La Fondazione d’Arte Erich Lindenberg inaugura il 9 novembre 2025 una mostra dedicata all’artista Manuela Bieri, il cui percorso affonda le radici nella comunicazione visiva. Dopo un primo approccio con la grafica, si è progressivamente avvicinata al linguaggio tessile, che nelle sue mani diventa uno strumento di connessione e memoria, indagine e significato. Un dialogo che si muove tra natura, esperienza umana e riflessioni sullo spazio e sul tempo.


È proprio in questo ambito che emerge la sua peculiare libertà espressiva: la tecnica utilizzata nasce da un percorso di esplorazione, maturato nel tempo e costantemente alimentato dallo studio e dall’esperienza diretta della materia. Bieri traduce il fascino per i materiali in un linguaggio artistico maturo e consapevole, in cui il “fare” si configura come un’indagine costante tra tecniche e tradizioni, costituendo il fulcro del suo lavoro. 

Attraverso il gesto paziente, i materiali si offrono nella loro essenza estetica, si elevano a oggetti d’arte e dissolvono il confine tra natura e arte. Le sue opere, spesso composte da elementi come stoffe, perline, gemme, lane di ogni genere—collezionati durante numerosi viaggi—come nei suoi Talismani, ma anche da materiali di origine vegetale ed effimera—foglie che diventano bozzoli appesi o fiori essiccati trasformati in un Erbario—si concretizzano in installazioni che dialogano con lo spazio.

 

La mostra si offre non solo come testimonianza del percorso di Manuela Bieri, ma anche come sintesi del confronto tra visione personale e valori condivisi dalla Fondazione: un intreccio tra arte e arti applicate, dove il processo creativo diventa luogo di incontro e riflessione. Da questa attenzione espositiva prende forma la nuova collana editoriale Sguardi, che si affianca alla consolidata serie degli Approfondimenti, rivolta agli artisti già presentati dall’istituzione e concepita come laboratorio di confronto.

Con Sguardi, si rinnova lo spirito di apertura e di ricerca, ampliando il proprio impegno nella documentazione e nella critica sull’arte contemporanea. Attraverso un dialogo costante tra pratiche artistiche, spazio espositivo e parola critica, la Fondazione conferma la propria missione: promuovere nuove letture del presente, accompagnare la crescita degli artisti e offrire strumenti capaci di restituire la ricchezza, la complessità e l’unicità di ogni esperienza creativa.